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La guerra non finisce mai - diario di Prigionia di Teresio Deorsola

16/02/1993

La guerra non finisce mai - diario di Prigionia di Teresio Deorsola

Laurana Lajolo con un'intervista a Nuto Revelli

Autore/i: Laurana Lajolo
Editore: EGA-Edizioni Gruppo Abele
Data di pubblicazione: 1993
ISBN: 8876701885
ISBN 13: 9788876701887 Pagine: 176
 

"Ho voluto ricostruire la storia di Teresio Deorsola, giovane contadino di Capriglio, prigioniero in Germania durante la seconda guerra mondiale, attraverso  le lettere ai genitori e il diario ai fini di una pubblicazione come atto di conservazione di un'intera generazione contadina travolta dall'esperienza della guerra: un tassello in piu' nel mosaico della storia dei vinti e degli ultimi. Ed e' anche da parte mia un'affettuosa compensazione, seppure tardiva, del tragico destino di quel giovane.

Ho avuto bisogno di tempo per comprendere, al di la' della descrizione dei singoli eventi, la mentalita', il temperamento, la sottile sensibilita' di Teresio, per interpretare certe affermazioni concise, eppure straordinariamente pregnanti, tipiche della lingua contadina.

Ho messo in campo la mia partecipazione emotiva per decifrare i suoi modi di espressione e compararli con le testimonianze raccolte da familiari e amici del paese natale.

Ho impiegato lungo tempo per tentare di conoscere a fondo una persona viva che racconta la sua vita e non semplicemente  descrivere l'esperienza circoscritta di un prigioniero, che ha lasciato una testimonianza scritta prima di morire di tubercolosi quarantasei anni fa.

Soltanto attraverso uno scandaglio non puramente tecnico del materiale, bensi' psicologico ed emozionale, mi e' stato possibile raccontare il percorso esistenziale del giovane contadino di Capriglio. Ho provato,  infatti, ad applicare la forma della storia di vita attraverso l'utilizzazione dei documenti autobiografici conservati, preferendola ad una presentazione in sede toriografica delle diverse parti che compongono l'archivio privato di Teresio Deorsola.

E' stata per me un'operazione affascinante e coinvolgente perche' la ricostruzione del profilo biografico ha portato alla luce lo spessore e la complessita' umana di un ragazzo e del suo mondo contadino negli anni piu' drammatici della seconda guerra mondiale, dove i destini individuali sono stati travolti nella tragedia totale di un'epoca.
                                            
Sono stati testimoni preziosi per questo libro i signori Emilia Luigia Ortolano, Marisa Agagliate (parenti di Teresio Deorsola) e Irma Occhiena, Lorenzo Peira, Valeria Prato."