14/02/2026
Commozione per Zoe
La Stampa 14/02/2016
Provo una profonda commozione per la tragedia di Zoe, dove si sono incrociati tutti i generi di violenza e di furia omicida. Tragedie simili accadono spesso, purtroppo, ma questa in una nostra città, che ha ucciso una giovane e ha coinvolto nel dolore gli amici e tutti noi, mette a nudo, anche sul nostro territorio, la radicalità devastante dei gesti violenti. Il giovane omicida, con la sua furia animalesca, fa pensare come sia distruttivo il disagio psicologico e sociale. Nizza sembrava fino a ieri una città senza fenomeni preoccupanti, con le offerte fieristiche e culturali, meta di turismo e di incontro dei giovani nei locali. Improvvisamente è diventata lo scenario di un fatto terribile e ha reagito con una partecipazione commossa. Da quell’emozione speriamo che scaturisca l’opportunità di ritessere le fila della comunità, creando situazioni positive di riflessione e di incontro, come ha fatto subito l’amministrazione comunale insieme a istituzioni, associazioni culturali e di volontariato.
E può continuare a sostenere progetti con gli istituti scolastici per promuovere l’educazione dei sentimenti e la rispettosa convivenza. Il problema è enorme e universale e la pratica della violenza cancella la capacità di relazione e di dialogo, ma non bisogna rassegnarsi, bisogna scandagliare le cause e affrontare insieme i problemi. Speriamo che la giustizia possa chiarire i passaggi oscuri della tragedia, ma ricordando il fiore reciso di Zoe, è sempre più urgente che le istituzioni, secondo le loro funzioni, intervengano con programmi educativi e con iniziative rivolte alla comunità.