21/02/2026
Le Olimpiadi delle donne
La Stampa, 21 febbraio 2026
Questa volta le Olimpiadi invernali saranno ricordate per le atlete, non solo per le medaglie vinte, ma per l’esempio di vita, che le ragazze hanno dato a tutti noi: come affrontare le difficoltà, come reagire agli intoppi e agli incidenti, come raggiungere gli obiettivi. Le atlete dimostrano una grande energia per concentrazione, determinazione, costanza e capacità di fare squadra. Il loro stile di vita nello sport come esempio, come orientamento per le loro coetanee, come segnale della qualità di impegno e di resilienza delle donne. Non ci sono tante buone notizie oggi sulla strada delle donne, ma quando la violenza sembra oscurare tutto c’è anche il luccichio di una medaglia. Non mi soffermo solo sul valore della vittoria in una gara agonistica, ma nella capacità di allenarsi, di stringere i denti e di “fare fronte” alle difficoltà che si incontrano. Hanno vissuto degli sconforti, ma non si sono arrese, si sono impegnate per il successo loro e della squadra, hanno dato entusiasmo all’appartenenza. Hanno emozionato il nostro presidente della Repubblica, che ha voluto assistere alle loro gare e riconoscere il loro impegno con un abbraccio. In quell’occasione il suo entusiasmo ha saputo rappresentare il popolo. Anche l’atleta con il figlio in braccio è una bella immagine quando è ancora così difficile riuscire a conciliare lavoro e famiglia. Le immagini delle atlete mi hanno ricordata la foto della ragazza al suo primo voto, che su un quotidiano nel giugno del 1946, con sullo sfondo la bandiera italiana, ha annunciato che l’Italia liberata era diventata una repubblica democratica.